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Villa Orsini: la dimora delle donne
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Una casa che non è solo un luogo nel quale abitare, ma nel quale vivere, assaporare ogni istante e sentirsi al riparo. E’ così che è nata Villa Orsini, uno dei palazzi più antichi della nobiltà italiana, costruita nel cuore della campagna toscana e originariamente abitata da una moglie ripudiata. Una casa dorata diventata dimora per una donna e ancora oggi, nonostante le ristrutturazioni, abitata da una ricercatrice.

Villa Orsini ha subito ciò che spesso accade ai grandi palazzi antichi: smembramenti e ristrutturazioni fra gli anni ’70 e gli anni ’80 che ne hanno causato la suddivisione dalla quale è nato l’appartamento più ampio e bello situato sul retro con l’affaccio sul giardino e la piscina nel quale, appunto, vive Anna.

Proprio lei ha commissionato agli Architetti Sabrina Bignami e Alessandro Capellaro dello Studio B-Arch, in collaborazione con Q-BIC, una ristrutturazione dell’immobile al fine di riuscire a sposare linguaggio moderno con sapori antichi preservando la storia del palazzo riuscendo a farla dialogare con le esigenze di oggi.

La casa è stata letteralmente trasformata,  sempre preservandone l’aspetto storico, e, da un luogo angusto e buio dove non si percepiva affatto la luminosità che poteva provenire dal giardino, è diventata uno spazio nel quale la luce potesse regnare protagonista. Gli spazi sono stati ridistribuiti perché fossero più funzionali alle necessità della proprietaria che ama lavorare in casa e ricevere amici e studiosi. La zona giorno adesso prevede una grande cucina in acciaio e corian divisa, attraverso le pareti scorrevoli, dalla sala da pranzo diventata molto più ampia grazie a una revisione delle pareti. Il camino originale è stato preservato per non distruggere l’aspetto storico del palazzo e ne è stato aggiunto un altro a gas che è diventato il focus sul quale porre l’attenzione nella zona living. La zona notte prevede invece una camera padronale, con cabina armadio e bagno privato, dove la padrona di casa ha voluto si respirasse un allure orientale ben interpretato dai toni naturali del legno e del cemento che si sposano con il rosso porpora delle pareti e che non stonano affatto con la ricercatezza del bagno con lavello in corian e lampadario in cristalli. Una razionalizzazione degli spazi e un’attenzione all’esterno ha permesso a un palazzo antico di respirare nuova vita e ha permesso alla casa di diventare un luogo in cui vivere davvero.

INFO:

Photo Courtesy: Studio B-Arch


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