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Stefano Rigolli: ricette di design
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Oltre i complementi d’arredo, dopo i mobili per arredare la casa c’è FoodMade. Una mostra collettiva presentata durante il Salone del Mobile 2013, al Padiglione Italia di Ventura Lambrate, con l’obiettivo di sviluppare nuove riflessioni sul tema del cibo realizzando 17 project cooking, firmati da giovani designer, per sviluppare nuovi progetti sul tema usando il cibo come elemento creativo.

FoodMade ha offerto l’opportunità di realizzare progetti non per il cibo, ma ispirandosi ad esso che diventa non più solamente parte di una ricetta culinaria, ma ingrediente simbolico di un processo creativo e produttivo.

I designer invitati a presentare il loro concept erano 17 e fra loro c’era Stefano Rigolli che, con il suo “Ho Fare”, si è ispirato direttamente al bisogno primario dell’uomo di nutrirsi.

Come tutti gli elementi esposti durante la mostra gli oggetti non vogliono essere semplici arredi per la casa o prodotti destinati alla produzione industriale, ma spunti di riflessione realizzati per l’occasione. Stefano parte dal rapporto che sussiste fra uomo e cibo, benzina fondamentale per creare, pensare agire e da qui lo tramuta non solo in ingrediente per la cucina, ma in elemento principe di un artefatto di cui diventa protagonista. Il designer vuole così simbolicamente riferirsi alla possibilità di soddisfare con immediatezza e impulsività la fame di soluzioni o possedere un approccio ragionato sui problemi.

Il cibo si sdogana dal suo significato primario diventando parte di qualcosa e acquisendo un valore aggiunto che lo porta a diventare materiale prezioso che arriva direttamente dalla natura.

Il design scopre nuove frontiere abbandonando ceramiche, legno, acciaio come materie prime e usando il cibo, fonte preziosa per la vita, come elemento per nuove ricette che lasciano da parte il sapore per concentrarsi sulla forma.


INFO:

         

PHOTO COURTESY: Stefano Rigolli


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