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L'ambiente giusto per posizionare l'impianto del suono
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Posizionare correttamente l'impianto del suono non è mai un compito semplicissimo. Dovremo preparaci a fare molte prove e molti spostamenti ma, prima di tutto, dobbiamo decidere dove posizionare i bassi che verranno diffusi dal nostro .

In quale stanza dovremmo mettere il nostro impianto?
Non di rado troviamo l'impianto stereo nei salotti, questo accade per via del collegamento con l'impianto video. Risulta una scelta un po' obbligata ma, potendo scegliere, di cosa bisogna tener conto? Due sono i problemi principali legati all'ascolto: risonanze (rimbombi) e riflessioni (eco).
Per evitare le risonanze bisognerà tener conto della pianta della stanza e del punto preciso in cui collocare gli altoparlanti che dovrà essere rettangolare.
Per evitare la riflessione sonora, la stanza non dovrà lasciare troppo spazio alla propagazione e successiva riflessione del suono. È vero che una parte di quanto si ascolta giunge attraverso la riflessione ma è pur vero che, allungando lo spazio, si rischia di ottenere uno spiacevole eco.
Altro fenomeno poco divertente è la stereofonia, cioè la riflessione avviene secondo tempi diversi (per provarlo basta mettere la tv sullo stesso canale in due stanze diverse). Per evitare questo, i diffusori di suono vanno collocati in maniera simmetrica. Ma questa simmetria va ricercata nello stesso arredamento per evitare che le onde si propaghino in maniera disomogenea.
Anche il punto di ascolto deve equidistante rispetto ai diffusori (che non dovrebbero mai essere addossati ai muri, sempre per evitare riflessioni).
In sostanza, la stanza ideale per posizionare il nostro impianti è simmetrica e grande abbastanza da posizionare diffusori, subwoofer e punto di ascolto (secondo la “regola del 38%” si trova ad una distanza pari al 38% della lunghezza della stanza) lontano dalle pareti ma non grande al punto di generare fenomeni di eco.

Dove posizionare il subwoofer
Il subwoofer è uno dei componenti fondamentali di ogni impianto di diffusione sonora. Esso è responsabile delle basse frequenze, per intenderci quelle che vanno dai 20 agli 80 Hz. Il suono basso viene diffuso in maniera non direzionale. Questo vuol dire che il nostro orecchio non può percepire la sua posizione a meno che non sia parecchio distante dagli speaker.
Nonostante i subwoofer diffondano il suono in maniera abbastanza uniforme ci sono da considerare alcuni piccoli disagi acustici come i rimbalzi e le onde stazionarie (che producono vibrazione).
In linea di massima un subwoofer trova la sua collocazione migliore vicino agli speaker principali ma andrà comunque eseguito un test di ascolto girando per la stanza fino a quando non si coglie il suono pulito (in quel punto dovrà essere posizionato il subwoofer).
Bisogna poi tener conto delle onde stazionarie di cui parlavamo poco fa. Per ridurre la loro presenza è utile agire all'interno dell'ambiente con materiali assorbenti come tappeti, tendaggi o librerie.
È sempre meglio evitare di posizionare i bassi in posizioni angolari, a meno che non siano subwoofer con coni piccoli (dai 6 ai 12 pollici) perché si rischia di perdere definizione sonora.
Ultimo ma non meno importante: pensare ai cavi. Non vogliamo certo rischiare di inciampare pur di posizionare i bassi nel punto migliore. Bisognerà trovare il giusto compromesso tra cablaggio e posizione ottimale della fonte dei bassi.


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