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Bloemi: oggetti di design “al naturale”
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Quello di Mario Alessiani, giovane abruzzese classe 1989, è un interior design creativo e scrupoloso frutto del background che l’ha visto collaborare con studi e aziende, imparando così sia l’importanza del progettare che del fare. Grazie a queste caratteristiche, Alessiani si è aggiudicato il premio “Suspended” di Formabilio realizzando Bloemi, una lampada che oltre allo stile del designer rispecchia volutamente l’etica dell’azienda di riferimento, votata a enfatizzare l’artigianato e il Made in Italy. Bloemi è una lampada dalle linee essenziali composta di pochi semplici elementi: tavole di legno, tessuto e imbottitura in poliuretano. Per la sua forma il designer si è ispirato al tulipano (che in olandese si chiama appunto “Bloem”) andando a sovrapporre tra loro i pannelli del paralume al fine di riprodurre l’orientamento dei petali.

Abbiamo contattato Mario Alessiani per approfondire il suo oggetto di design dalla grande naturalezza e scoprire di più del suo lavoro.

Qual è il contesto ideale in cui immagini inserita questa lampada?

Bloemi è ispirata ai tulipani, sarebbe bello un locale pieno di queste lampade, ricorderebbe quasi un campo fiorito.

Quali sono i tuoi designer di riferimento?

Quando sono in cerca di ispirazione, guardo molto ai fratelli Bouroullec, soprattutto per la ricerca organica. Sono dei designer che spesso si ispirano al mondo della natura, specialmente nelle forme, trasformando un'idea in un oggetto sobrio, funzionale, ma con poetica. Anche Bloemi è ispirata alla natura, potrei dire che inconsapevolmente sono stato influenzato da loro.

Quanto è difficile, nel panorama contemporaneo del design, essere davvero innovativi?

Secondo me bisognerebbe chiedere "quanto è facile". A mio avviso l'innovazione arriva dall'associazione di idee e oggi siamo bombardati di immagini ed informazioni, pertanto penso sia decisamente più facile innovare. La cosa difficile è trovare qualcuno che abbia il coraggio di farlo.

Come definiresti il tuo modo di fare design?

Lo definirei istintivamente ragionato. Cerco sempre di fare cose con un senso, eliminando tutto ciò che non risponde alla domanda "perché?". Comunque il design è carattere, quindi a volte sono proprio le scelte istintive che denotano un modo di fare design e differenziano un progettista dall'altro.

In generale, qual è il tuo materiale preferito?

Penso che le plastiche in generale siano fantastiche. Offrono infinite possibilità e sono state (e saranno) la chiave per le porte del futuro.

INFO: 

PHOTO COURTESY: Mario Alessiani


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